Progetto “Piemonte Barbera”, verso una nuova identità del vino-bandiera del Piemonte

Alla conferenza stampa di inizio anno della Cia di Asti

Progetto “Piemonte Barbera”,

verso una nuova identità del vino-bandiera del Piemonte

L’intensa attività della Confederazione nel 2015 ed un ambizioso obiettivo

per il 2016

 

Il consuntivo di un anno di lavoro sindacale e professionale particolarmente intenso ed un progetto fortemente innovativo per il 2016 che comincia. E’ il denso contenuto della conferenza stampa di inizio anno che la Confederazione italiana agricoltori di Asti ha tenuto, non a caso, alla Cantina Viticoltori associati di Vinchio e Vaglio Serra.

 

Un anno, illustrato in apertura dal presidente provinciale Cia, Alessandro Durando, che ha visto l’organizzazione agricola impegnata su più fronti, dalle battaglie, vissute sotto la sigla di Agrinsieme, per l’abolizione di Cosap e Imu e nel. caso del cosiddetto “caporalato nelle vigne”, alle iniziative di conoscenza e informazione riguardanti la nuova legge agrituristica, il corretto uso delle materie prime nell’alimentazione, la nuova Ocm Vino, la qualità dei prodotti agricoli spiegati ai ragazzi delle scuole elementari, le virtù della carne bovina, al di là degli allarmi, più o meno credibili, lanciati dall’Organizzazione Mondiale della sanità. Ma anche un anno dedicato, con ripetuti appelli all’unità del mondo rurale, a difendere il ruolo degli agricoltori e dell’agricoltura con iniziative riguardanti la corilicoltura di qualità, la sempre contraddittoria situazione del moscato, la difesa dalle avversità atmosferiche, la storia del movimento contadino astigiano rievocata durante l’annuale Festicamp. Infine particolare attenzione è stata riservata dalla Cia astigiana al futuro del comparto con la “restituzione” di un ettaro di vigneto didattico all’Istituto tecnico agrario di Asti e con la chiamata a corresponsabilità dei cittadini di “Vigna aperta” per conoscere da vicino che cosa c’è dietro il lavoro dei vignaioli che vogliono fare qualità e reddito.

 

Proprio da questa interessante iniziativa è nato il progetto per rinnovare la tradizione della Barbera Piemonte, tema centrale dell’incontro stampa, a cui hanno partecipato il parlamentare on. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera, i vertici del Consorzio di Tutela (Filippo Mobrici, Lorenzo Giordano, Stefano Chiarlo ed Enzo Gerbi) e dell’associazione Vignaioli Piemontesi (Giulio Porzio), il presidente dell’Associazione Ristoratori astigiani, Luca Mogliotti, gli esponenti di Onav, Mirella Morra e Slow Food Monferrato, Ugo Bertana ed il presidente dei produttori del Nizza, Gianni Bertolino.

 

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