ASSEMBLEE DI ZONA... PSR, FLAVESCENZA E GIOVANI

I problemi sorti nella prima fase di attuazione dei bandi del Psr, il perdurare della Flavescenza dorata nei vigneti astigiani, la cresciuta attenzione alle norme della nuova legge regionale sull’attività agrituristica ed i positivi giudizi sulla proposta Cia per una doc Piemonte Barbera al passo con i tempi, sono stati i principali argomenti di discussione delle assemblee di zona svoltesi a Montiglio Monferrato, Moncalvo, Incisa Scapaccino e Canelli con una folta partecipazione di associati, tra cui assai significativa è stata la presenza di giovani imprenditori agricoli.

Dopo la recente apertura dei primi bandi del PSR, molta preoccupazione è stata segnalata per le difficoltà insorte nell’accedere ai contributi ed alle misure previste dal Programma di sviluppo regionale. Da più parti è stato sottolineato come, se si deve giudicare da questi primi passi del PSR, il programma sia stato impostato, a livello generale, senza avere come scopo principale quello dello sviluppo agricolo. Troppi i paletti istituiti per la compilazione delle domande e addirittura cervellotici certi adempimenti con il rischio concreto che si vanifichino le annose aspettative del mondo agricolo e che, soprattutto, risultino inefficaci, per eccessive complicazioni burocratiche, gli obiettivi originari delle misure stesse.

Una insoddisfazione pressoché generale che per ora riguarda solo le misure 4.1.1. e 4.1.2, relative ai contributi per il miglioramento delle aziende, condotte rispettivamente da titolari con età superiore ai 40 anni e da giovani imprenditori, ma che potrebbe diventare assai più significativa con l’apertura dei prossimi bandi e che già ora sembra segnare il passo con la misura della ristrutturazione vigneti le cui pratiche sembra si blocchino per problemi ai programmi di elaborazione.

Ancora preoccupazioni si sono evidenziate per il perdurare della presenza di Flavescenza dorata nei vigneti per cui è stato chiesto che si prendano una volta per tutte, dopo anni di ricerca sostanzialmente infruttuosa, decisioni che tendano a risolvere concretamente il problema, come sembra si stia facendo in altre regioni con studi che riguardano incroci capaci di perlomeno attenuare la gravità dell’infezione.

Su un altro versante del lavoro agricolo, molto interesse è stato invece segnalato, da parte dei titolari di aziende agrituristiche, per l’attivazione del portale de “La Spesa in Campagna” sul sito della Cia di Asti (www.cia-asti.it) dove sono segnalate tutte le opportunità di acquisto diretto di materie prime agroalimentari e. come già accennato,

per l’iniziativa “Piemonte Barbera, la tradizione si rinnova”, di cui si tratta ampiamente in questa stessa pagina, e che propone un efficace sistema di riordino della galassia Barbera in grado di apportare significativi benefici ai produttori del sovente bistrattato vino-bandiera piemontese.

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